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messina
In origine si chiamò Zancle (falce) per la forma arcuata del suo porto. La città conserva poche tracce archeologiche interessanti del suo passato per la sovrapposizione cronologica degli insediamenti, il susseguirsi di disastrosi eventi sismici e gli enormi danni derivanti dagli ultimi conflitti mondiali.  Da visitare: il Duomo, la Fontana di Orione, la Chiesa della SS. Annunziata dei Catalani del XII secolo e numerose altre chiese e monumenti. Interessante il Campanile del Duomo che contiene un orologio meccanico, il più grande del mondo, costruito nel 1933 a Strasburgo. È un orologio che racconta le fasi astronomiche del tempo con un quadrante del sistema planetario, le figurazioni dei giorni della settimana e dell'età dell'uomo: inoltre, presenta il Presepio, l'Epifania, la Resurrezione, la Pentecoste e la consegna della Sacra Lettera della Madonna agli ambasciatori di Messina (la Madonna della Lettera è la Patrona della Città): completano la scenografia un gallo dorato posto tra le statue delle due eroiche popolane Dina e Clarenza ed un leone anch'esso dorato. Al rintocco di mezzogiorno tutta la scena si anima fra la curiosità dei turisti che si raccolgono sulla piazza per assistere all'evento giornaliero.


taormina - isola bella - mazzarò - castelmola - letojanni - giardini naxos
Taormina si trova esattamente a circa 200 metri sul livello del mare ed ha una conformazione particolare cha la fa somigliare, nella sua struttura, ad una vera terrazza arricchita da una bella vista panoramica nella quale spicca in maniera prepotente il vicino vulcano Etna. Qui il turismo è attivo tutto l'anno ed è agevolato dalla bellezza culturale e naturalistica tipica della città.
Nel corso dei secoli, la città è sempre stata una grossa meta turistica che ha ospitato anche delle personalità celebri, a partire da Guglielmo II di Germania, numerosi scrittori come Goethe, Maupassant, D. H. Lawrence, A. France, Oscar Wilde, Brahms, stilisti del calibro di Dior, nobildonne illustri come Florence Trevelyan, il pittore tedesco Geleng, nobili inglesi e francesi.
 Chi è interessato alla visita della città subirà lo stesso fascino che essa ha esercitato sugli uomini illustri appena citati e può scegliere tra varie alternative offerte dalla zona.

Il Teatro Antico non è soltanto un pezzo del patrimonio archeologico di Taormina, ma è anche un luogo d’incomparabile bellezza panoramica. Torre dell'orologio
Funge da porta d’accesso alla parte della città che viene definita borgo quattrocentesco.PALAZZO CORVAJA Sorge nella piazza Badia ed è il più importante palazzo medievale che vanta la città. Ha insieme uno stile arabo, gotico e normanno, risultato delle trasformazioni apportate da varie dominazioni.

Prima tappa di questa nuova parte dell'itinerario turistico dedicato alla scoperta di questa splendida città siciliana riguarda la Villa Comunale dedicata al Duca Colonna di Cesarò.
La bellezza di questo angolo verde cittadino è costituita da numerosi elementi caratteristici, a partire dalla bella vista panoramica sulla costa a sud e sul vulcano Etna e dalla ricca e lussureggiante vegetazione, variegata ed esotica e formata da espressioni verdi mediterranei e tropicali.

Una seconda tappa deve obbligatoriamente riguardare le già citate splendide spiagge.
Una nota località marittima è la piccola Baia di Mazzarò, vera attrazione delimitata da Capo di Sant'Andrea, a sua volta completato dall'Isola Bella che va a chiudere una piccola baia, un caratteristico ed esclusivo polo marittimo della zona noto per la bellezza dei colori marini ed apprezzato dai turisti.
La Baia di Mazzarò è facilmente raggiungibile ed offre la possibilità di effettuare delle belle escursioni nelle varie grotte marine che essa raccoglie.
Tra le altre delimitazioni geografiche di questa Baia ricordiamo, inoltre, i faraglioni presenti a Capo Taormina.
Successiva tappa marittima cittadina riguarda la località Letoianni, anch'essa sapientemente valorizzata turisticamente dagli abitanti della zona e che sa unire al fascino naturalistico proprio alla possibilità di gustare delle ottime pietanze a base di pesce.
 
IL sito di Castelmola noto per la presenza di un suggestivo Castello e di un affascinante lago, al vicino vulcano Etna sempre imponente, quasi minaccioso grazie alla sua continua attività, alla città di Giardini Naxos ulteriore nota meta turistica isolana, occorre soffermarsi in modo particolare sul sito naturalistico determinato dal fiume Alcantara.


isole eolie - lipari - vulcano - salina - panarea - stromboli - filucudi - alicudi
Le prime impronte umane nelle Isole Eolie, a Lipari ed a Panarea, compaiono nel 6000 a.C., cioè nel neolìtico. La cronologia eoliana si può identificare quasi totalmente con la storia di Lipari, l'isola maggiore dell'arcipelago. Tra il V ed il IV millennio a.C. i popoli del Mediterraneo orientale, migrando verso occidente, arrivarono nel Tirreno e per le Eolie iniziò un'epoca di grande floridezza grazie al commercio dell'ossidìana (pietra lavica particolarmente dura e tagliente) che si dimostrò una materia prima più resistente della felce e adatta a molti usi, il che trasformò gli interessi economici della gente prima dedita all'agricoltura. Dopo alterne vicende preistoriche, dal XIII sec. a.C. iniziò la fase di decadenza dell'arcipelago fino al IV sec. a.C. quando nuovi impulsi di civiltà furono portati dai greci di Cnido e di Rodi. Seguono ulteriori vicende tra battaglie, occupazioni, piraterie, distruzioni e incendi finché, conquistata dai Romani, nel 252 a.C., fu rasa al suolo perdendo l'indipendenza e la prosperità. Riuscì, comunque, a trarre ulteriori vantaggi dal commercio dell'allume e dalle acque termali di Vulcano e di Lipari. L'arcipelago delle Eolie comprende le isole dì Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stròmboli e Vulcano. Quest'ultima ha acquisito notevole rinomanza, oltre che per la straordinaria bellezza della sua costa, per il valore termale delle acque e dei fanghi che insistono sulla spiaggia vicino ai faraglioni dove l'acqua ribolle per le sottostanti fumarole vulcaniche; tali manifestazioni post-vulcanìche si riscontrano anche a Lipari ed a Panarea ma solo nell'isola di Lipari esiste uno stabilimento termale (Terme di S. Calogero).

Lipari. Santuario Madonna della Catena (Quattropani di Lipari) È interessante la visita del Museo archeologico eoliano * che conserva importanti reperti dell'antica civiltà dell'arcipelago; del Castello costruito dagli spagnoli dopo la scorrerìa del Barbarossa, la Cattedrale di età normanna ma fortemente modificata in età barocca. Nella contrada Diana si trova la necropoli ellenistica. Lo stabilimento termale si S. Calogero, in fase di restauro, è situato sulla costa ovest ed ha origini antichissime.

Vulcano. È l'isola più vicina alla Sicilia ed è divisa da Lipari da uno stretto braccio di mare detto Bocche di Vulcano. Considerata nell'antichità la sede di Efesio, dio del fuoco, presenta uno stupendo contrasto tra la natura brulla delle sue rocce e l'azzurro intenso del mare. Il Porto di Levante e quello di Ponente, delimitati dalla penisola di Vulcanello, costituiscono due splendide e contrastanti spiagge, l'una molto colorata, l'altra nera per la sabbia vulcanica.

Panarea. Circondata da isole e isolotti tra cui si distingue Basiluzzo, presenta un perimetro costiero frastagliato di notevole suggestione.

Stromboli. È formata da un cono vulcanico di 926 m.( Serra Vancura), in continua attività, che riversa le colate laviche lungo la costa di nord-est detta Sciara del Fuoco; a nord-est, a circa un chilometro e mezzo, si staglia l'isolotto di Strombolicchio, alto 43 metri.

Salina. Santuario Madonna del Terzito (Val di Chiesa - Leni) ricca di verde e di fitte coltivazioni, ha i rilievi più elevati dell'arcipelago, i monti fossa delle Felci (m. 962) e dei Porri (m. 859). Lacqua dolce presente nell'isola ha dato impulso ad una rigogliosa agricoltura con viti (da cui si trae la Malvasia, prodotta anche a Lipari), frutta, capperi e fìchidindia. Presso Punta Lingua si trova un piccolo lago d'acqua salmastra un tempo adibito a salina da cui deriva il nome dell'isola, Di notevole interesse è lo spettacolo che si può ammirare a circa 200 metri dalla spiaggia di Rinella dove emissioni solforose dal fondo marino fanno affiorare sulla superficie del mare grosse bolle dette sconcassi. Meta turistica è diventata la casetta di Pollara utilizzata da Troisi per il film II postino.

Alicudi. È l'isola più occidentale dell'arcipelago. La vetta più alta è costituita dal vulcano spenta della Montagnola (m. 675). Presenta un mare incontaminato ricco di pesci ed aragoste.

Filicudi. È di forma ovale ed è circondata da scogli tra cui sì distìngue la Canna, un obelisco naturale alto 85 metri. Interessante anche la Grotta del Bue Marino che presenta fantasmagoriche rifrazioni di luce.


tindari - i laghetti - gioiosa marea - patti - oliveri

Oliveri è una località turistica sita alle pendici del promontorio di Tindari, dinanzi ad una bella spiaggia di sabbia  In origine era un piccolo borgo di pescatori, oggi è una moderna località turistica con un caratteristico lungomare, piccoli bar e ristoranti tipici dove si possono gustare specialità siciliane a base di pesce. Nelle vicinanze la “Riserva Naturale di Tindari”, con le caratteristiche dune di sabbia che racchiudono tre laghetti d'acqua salata(laghetti di Marinello), nonché interessanti grotte marine e spiaggette isolate raggiungibili in barca.Una delle tappe obbligatorie è il Santuario della Madonna di Tindari, sito sul promontorio, con la sua zona archeologica ed il suo splendido Teatro Greco, dove per tutta l’estate si portano in scena numerose rappresentazioni teatrali e culturali. Tra le spiaggie di sabbia che Oliveri ci offre, dove è possibile ammirare ad occhio nudo sino a ben cinque isole Eolie (Vulcano, Lipari, Salina, Panarea e Stromboli), i laghetti di “Marinello”con la sua omonima spettacolare Riserva Naturale Orientata, unica nel suo genere, sono uno scenario da non perdere! Nelle vicinanze si trovano altrettante rinomate località balneari turistiche da visitare come PATTI Antica cittadina, rinomata per la produzione delle ceramiche artigianali, San Giorgio, Gioiosa Marea rinomate per il mare turchese, le spiagge di sabbia ed i rossi tramonti e, la baia di Capo Calavà con la sua granitica roccia e la bella spiaggia di sabbia.


capo d' orlando
Capo d'Orlando è una cittadina "a misura di turista". Perchè sa offrire le gioie di un mare incontaminato e di un paesaggio rigoglioso, le sollecitazioni di una serie di appuntamenti con la cultura, lo sport, gli spettacoli, l'interesse per usanze e tradizioni che affondano le radici nel tempo. E, naturalmente, perchè consente a chi ne fa la propria meta di vacanza, di godere di un'ospitalità cordiale ed impeccabile.
Proseguendo dal Lido San Gregorio verso Contrada Scafa troviamo il porticciolo turistico, opera in corso di completamento, ma che viene ampiamente sfruttata sia per la pesca, sia come ormeggio per i numerosi diportisti del comprensorio


gole dell' alcantara
Circa 50 km di asta fluviale, con aspetti naturalistici unici e inconsueti. Eventi geologici e geotermici di notevole intensità hanno determinato la struttura degli attuali basalti. Sembra che in epoca preistorica un fiume scorresse su sedimenti argillosi; poi enormi eruzioni vulcaniche incanalarono nel letto di quel fiume un magma fluido, che sprofondò nei tratti più argillosi, determinando gli attuali colonnati basaltici. L'apoteosi di queste spettacolari sculture della natura, si ha in contrada Larderia del Comune di Motta Camastra.


monti peloritani e monti nebrodi -
Il Parco dei Nebrodi, Istituito nel 1993 ricomprende le più importanti ed estese formazioni boschive presenti in Sicilia (ca 50.000 ha). Le specie arboree più significative sono rappresentate da Fagus sylvatica (all'estremo limite meridionale dell'areale di diffusione), da Quercus cerris, da Quercus suber. Sono anche presenti singolari formazioni a Quercus ilex, a Taxus baccata, a Ilex aquifolium e importanti ambienti lacustri e rupestri. Ricca la fauna sia vertebrata che invertebrata.

I peloritani, Catena montuosa della Sicilia nordorientale, che si allunga in direzione NE-SW da Capo Peloro ai Monti Nebrodi, si estende per circa 65 Km e le sue propaggini vanno sfumando nella valle del fiume Alcantara, che sfocia a sud di Giardini Naxos e che la separa dall'Etna. Ad ovest i Peloritani, in corrispondenza di Rocca Novara e Montagna Grande, modificano decisamente in senso orizzontale i loro crinali ed hanno il loro raccordo con la catena dei Nebrodi, a Nord ed a Est sono delimitati dai mari Tirreno e Ionio dove sfociano numerose fiumare.


santo stefano di camastra
Oltre al caratteristico centro storico, a Santo Stefano di Camastra possiamo ammirare:

il Museo della Ceramica, ospitato all'interno dello storico Palazzo Trabia (XVII secolo), sorto sui resti di un antico castello normanno;

il Palazzo Armao, edificato dall'omonima famiglia che si era arricchita con il commercio delle maioliche decorate (ospita la Biblioteca Comunale).

Santo Stefano di Camastra, oltre che per le maioliche, è celebre per il suo mare, che è il meno freddo d'Italia.

La costa si estende per oltre 4 km. in una zona di grande importanza naturalistica.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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